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Italiano per romeni: problematiche e affinità linguistiche

Partiamo da un assunto che vorrebbe fare della banalità uno stimolo incalzante: insegnare italiano agli stranieri diventa più semplice se l’insegnante conosce un pochino la lingua d’origine dei propri allievi. Se da una parte è impossibile conoscere in maniera completa tutte le lingue di coloro che chiedono un aiuto formativo, dall’altra parte è pur vero che l’esperienza sul campo aiuta a comprendere, benché sommariamente, le diverse e peculiari strutture linguistiche con cui un insegnante d’italiano L2 ha quotidianamente a che fare.

L'imperativo

italiano A2

Il tempo imperativo si usa per esprimere un ordine, un comando, un invito (forte).
Le forme dell’imperativo sono uguali a quelle del tempo presente, con una sola particolarità: il TU dei verbi del primo gruppo (-ARE) finisce sempre in  -A.

PRIMO GRUPPO
-ARE
SECONDO GRUPPO
-ERE
TERZO GRUPPO
-IRE
FORMA CON
-ISC
PARLARE
PRENDERE
PARTIRE
FINIRE
PARLA (tu)
PRENDI (tu)
PARTI (tu)
FINISCI (tu)
PARLIAMO (noi)
PRENDIAMO (noi)
PARTIAMO (noi)
FINIAMO (noi)
PARLATE (voi)
PRENDETE (voi)
PARTITE (voi)
FINITE (voi)


Differenze tra imperfetto e passato prossimo


italiano A2






IMPERFETTO

PASSATO PROSSIMO
Indica un’azione continuata, ripetuta, non terminata:
andavo a scuola tutti i giorni (azione ripetuta).
Indica un’azione momentanea, chiusa, finita:
sono andato all’asilo per due anni (azione conclusa).
Indica azioni continuate, avvenute contemporaneamente:
ieri sera mentre preparavo la cena ascoltavo la radio a tutto volume e cantavo (facevo tutto contemporaneamente).
Indica azioni concluse, avvenute una dopo l’altra:
ieri sera ho preparato la cena, dopo ho ascoltato la radio a tutto volume e   poi ho cantato (ho fatto una cosa dopo l’altra).
Indica l’azione più duratura che avviene mentre accade un’azione più breve:
Camminavo (azione più duratura) sulla spiaggia, quando ho visto una stella cadente.
Indica l’azione più breve che accade mentre avviene un’azione più duratura:
Camminavo sulla spiaggia, quando ho visto (azione più breve) una stella cadente.




Ora prova ad esercitarti! Scarica gli esercizi (Loescher) qui sotto.


Differenze tra imperfetto e passato prossimo.pdf
















L'imperfetto

italiano A2


Uso del tempo imperfetto:


  • Nelle descrizioni di azioni, cose, persone e stati d’animo passati
Era una fredda mattina invernale, le strade erano quasi deserte.
Una macchina correva sull’autostrada.
La maestra era molto simpatica e bella: aveva i capelli lunghi e biondi.

Gli articoli: determinativo e indeterminativo

grammatica per tutti

L’articolo, dal latino articulus (piccola articolazione) è quella parola che precede il nome e che ne indica il genere e il numero. L’articolo è perciò l’indicatore delle parole, l’etichetta delle parole.
Da solo non ha alcun senso, ma messo davanti a qualunque parola la trasforma in sostantivo.
L’articolo si distingue in:
determinativo: se indica esseri o cose presi in senso determinato, cioè ben distinti dagli altri o ben noti:
il libro di storia (proprio quel libro, non “un libro di storia”, uno tra i tanti)
indeterminativo: se indica genericamente esseri o cose in senso indeterminato o non conosciuto: un libro di storia

C'è/Ci sono

italiano A1 livello elementare

Scusi c’è un albergo qui vicino?
Sì, ci sono due alberghi.

Le forme “c’è/ci sono” indicano la presenza di una persona o di una cosa in un determinato luogo o situazione.


C’É
CI SONO
Nomi al singolare
Nomi al plurale o elenco di nomi al singolare (in questa stanza ci sono un tavolo, un armadio e un divano).

I colori

italiano A1 livello elementare


WHITE

BIANCO
GREEN

VERDE
YELLOW

GIALLO
BROWN

MARRONE
RED

ROSSO
ORANGE

ARANCIONE
LIGHT BLUE

AZZURRO
GREY

GRIGIO
BLUE

BLU
PINK

ROSA
BLACK

NERO
PURPLE

VIOLA


Come stai?

italiano A1 livello elementare

HOUSSAM: Ciao, come stai?

OLGA: Sto bene, grazie, E tu?

HOUSSAM: abbastanza bene. Dov’è Han Li?

OLGA: E’ a casa, oggi non sta bene.

HOUSSAM: mi dispiace, salutalo.

OLGA: Va bene, grazie, ci vediamo domani.

HOUSSAM: Arrivederci



Ciao!

Italiano A1 livello elementare


HAN LI : Ciao, io mi chiamo Han Li
                E tu come ti chiami?

HOUSSAM: Io mi chiamo Houssam. Piacere.

HAN LI: Piacere mio. Di dove sei? (Da dove vieni?).

HOUSSAM: io sono marocchino, sono di Casablanca e tu?

HAN LI: Io sono cinese, di Shanghai.

Omofoni

grammatica per tutti

Questo riso non è cotto
Il tuo è un riso amaro

Vi sono parole, come “riso” nelle due frasi citate, che si scrivono e si leggono allo stesso modo ma hanno significati diversi: nella prima frase riso (nome) indica il cereale, nella seconda il ridere (verbo)
Le parole che hanno la stessa forma e lo stesso suono, ma significato diverso, si dicono omofoni (di uguale suono) o, più genericamente, omonimo
Alcuni esempi

lira
moneta
lira
strumento musicale
parte
porzione
parte
se ne va, lui parte
stagno
metallo
stagno
specchio d’acqua
russo
nativo della Russia
russo
russare, Io russo
porta
uscio
porta
portare, egli porta